Curiosa segnalazione ad Imperia dove la capitaneria di porto ha avvistato un bagnino anomalo.
Dopo un intervento a terra i militari hanno potuto constatare l’assenza del bagnino sostituito, udite udite, da una bambola gonfiabile vestita di tutto punto con maglietta rossa di ordinanza, fischietto, occhiali e binocoli.
Il vero bagnino, naturalmente multato ed anche pesantemente, si è giustificato dicendo che è stata solo una goliardata, che voleva fare uno scherzo al collega.
La testimonianza di come i due bagnini siano dei giovani bravi ed attenti nel loro mestiere da parte dei titolari dello stabilimento, non è stato sufficiente per evitare la “salata” contravvenzione da parte degli uomini in divisa della capitaneria di porto.
E la bambola gonfiabile?
Quella era stata requisita nei giorni precedenti ad un vecchietto non vedente che al primo giorno di mare era arrivato sulla spiaggia, aveva steso il telo sulla sabbia, aveva tirato fuori la pompetta e cominciato a gonfiare, tra lo stupore generale, la famosa bambola….
l’intervento dei bagnini allora era stato tempestivo e provvidenziale:
“Signore, scusi ma non può portare una bambola gonfiabile al mare…”
“Bambola gonfiabile???
belin ma alou l’è tutto l’inverno che me becciou u canottu!”
(belin, ma allora per tutto l’inverno mi sono trombato il canotto!”)
by Flavio
(ANSA) - GENOVA, 15 GIU - Un dentista genovese quarantenne ha messo un annuncio su internet offrendo interventi professionali in cambio di prestazioni sessuali. Sembrava uno scherzo, invece una cronista di un quotidiano si e’ finta interessata e ha scoperto che l’uomo e’ veramente disposto allo scambio. Il dentista, ripreso con videocamere a sua insaputa in un bar, ha spiegato alla giornalista di avere ricevuto una sola altra risposta, oltre alla sua, da parte di una donna in cura ma senza scambi sessuali.
Uno squillo alla porta dello studio dentistico,
il brillante medico va ad aprire
è agitato come mai lo è stato prima
finalmente potrà mettere in pratica i suoi sogni erotici
possedere una splendida fanciulla sulla poltrona
dove solitamente siedono pazienti a bocca aperta
già immagina la splendida ragazza ansimare di piacere sotto di lui
e tutto per una sola misera otturazione.
Cerca di ricomporsi e di tenere un atteggiamento professionale
il suo volto si fa serio, ma no, è meglio un sorriso di benvenuto a piena dentatura
“Speriamo sia giovane e bella”
Si fa coraggio, tira un sospiro profondo ed apre la porta
subito il suo sorriso si tramuta in sorpresa mista a sconforto
davanti a lui un’arzilla vecchietta completamente nuda e con in mano la dentiera
che sorridendo a gengive spalancate le fa:
“Giovinotto prima si tromba o mi aggiusta la protesi?”
By Flavio
Pomeriggio di ieri, un caldo infernale
salgo sull’ascensore insieme al mio pargoletto Mirko che con il casco da moto indossato sembra un personaggio di guerre stellari.
Insieme a noi sale un’ avvenente signora con maglietta aderente a mettere in risalto un floridissimo seno abbronzato (almeno per l’abbondante parte che si vedeva).
“A che piano va signora?”
“Al settimo grazie..”
“Ah bene, noi all’ottavo”
“Ma che bel musetto che hai, come ti chiami?”
“Mirko!”
“Ma che bel nome, devi essere proprio un bel furbetto, eh?”
“Ha proprio indovinato sa!
Pensi che alla sua età io ero tale e quale, a parte la somiglianza fisica ma proprio i gesti, i discorsi..mi riconosco e mi rivedo proprio in tutto quello che fa, che dice, che pensa……a volte sembra che pensiamo la stessa cosa!!”
Nel frattempo l’ascensore arriva al settimo.
“Eccomi arrivata..ciao Mirko!”
“Ciao…..che belle tette che hai!”
“Ecco appunto…..mi scusi sa..è che all’asilo ne imparano di quelle………”
“Ah ah, non si preoccupi, salve!”
saliamo all’ottavo, arriviamo al piano e mentre infilo le chiavi nella toppa penso:
“spesso pensiamo la stessa cosa eh?..ma che figura di m…a!”
by Flavio
Con l’approssimarsi della bella stagione ed i numerosi impegni lavorativi, le nostre apparizioni (pardon, le mie…quelle della Nadia sono già fin troppo rare) saranno notevolmente ridotte.
Riprenderanno a pieno ritmo verso il mese di Ottobre!
Probabilmente questa notizia non fregherà ad una mazza di nessuno e vi farà dormire lo stesso tranquilli la notte ma per il rispetto che abbiamo verso tutti voi era una cosa che ci sembrava doveroso comunicarvi.
Sicuramente non ci si perde di vista…..solo si riducono un pò i contatti!
Alla prox e ciao a tutti!
Nadia&Flavio
L’incontro con i sapori e le salse tipiche liguri, arriva anche quest’anno a Genova con oltre cento chef tra dilettanti ed esperti. La gara internazionale del pesto genovese è fissata per il 19 aprile 2008, la competizione porta in tavola la bontà del sugo popolare: il caratteristico condimento della Liguria. Tra segreti e trucchi della nonna, i partecipanti si preparano al grande concorso per vincere il Campionato mondiale della salsa nostrana. Basilico, olio e pinoli, insieme con tutti altri ingredienti rigorosamente doc, sono i protagonisti dell’evento culinario che si è tenuto anche fuori dall’Italia. Dalla Francia alla Germania, dalla Russia al Canada, il pesto ligure allieta i palati di diversi paesi del mondo: cucinieri intenditori e cuochi dilettanti si affrontano a colpi di mortaio. Oltre al famoso campionato, turisti e partecipanti sono invitati alle altre iniziative proposte durante la giornata, dalle degustazioni ai corsi di cucina genovese.
Ho detto a mia madre di tenersi pronta perchè l’ho iscritta alla competizione stilando un programma di allenamento rigoroso.
La tabella di allenamento prevede:
Riscaldamento ed esercizi atti ad aumentare velocità e potenza degli avambracci utili nell’utilizzo del pestello sul mortaio.
Potenziamento dell’olfatto: in una stalla piena di escrementi viene nascosta una fogliolina di basilico..l’allievo/a preventivamente bendato/a deve scovarla in un tempo inferiore ai 5 minuti primi.
Teoria e storia del pesto:perchè è comunque importante arrivare preparati alla gara.
Sotto le note di “Eye of the tiger” la mia mamma si sta impegnando da diversi giorni ed i risultati sono notevoli…non so se vinceremo ma sono sicuro che non sfigureremo affatto!
Ah, ora vi devo lasciare perche è ora di allenamento….
devo farla lavorare seriamente……
la aspetta una dura sessione di esercizi..salatura dell’acqua, bollitura della trenetta con patata e fagiolini, applicazione del condimento sulla pasta nonchè prova pratica di grattuggiamento formaggio sul tutto….
ed io mi devo sacrificare all’assaggio….come sempre!
dura la vita dell’allenatore!
by Flavio
Incidente stradale:
Un uomo e una donna si scontrano in un incidente automobilistico.
Le due auto sono distrutte, anche se nessuno dei due e’ ferito.
Riescono a strisciare fuori dalle macchine sfasciate e la donna dice
all’uomo: “Non riesco a crederci: tu sei un uomo … io una donna. E ora
guarda le nostre macchine: sono completamente distrutte eppure noi siamo
illesi. Questo è un segno: il destino ha voluto che ci incontrassimo e che
diventassimo amici e che vivessimo insieme in pace per il resto dei nostri
giorni …”
E lui: “Sono d’accordo: deve essere un segno del cielo!”
La donna prosegue: “E guarda quest’altro miracolo … La mia macchina è
demolita ma la bottiglia di vino che avevo dentro non si è rotta. Di certo
il destino voleva che noi bevessimo questo vino per celebrare Il nostro
fortunato incontro…”
La donna gli passa la bottiglia,lui la apre,se ne beve praticamente metà e
la passa a lei…
Ma la donna richude la bottiglia senza berne neppure una goccia.
L’uomo le chiede:”Tu non bevi??”
E lei risponde: “No … io aspetto che arrivi la polizia stradale…”
LE DONNE SONO SEMPRE PIU’ AVANTI C’E’ POCO DA FARE.
Non avevo mai visto Cortina e, scusate la battuta, volevo vederla d’ampezzo.
Quale migliore occasione di questa.
Così, grazie al cugino Fabio, sempre disponibile ad accompagnarci, decidiamo di visitarla e partiamo con la sua auto.
Dopo circa un’ora e mezza passate ad ammirare le imponenti montagne, attraversando paesaggi caratteristici compreso Longarone e la sua diga nella valle del Vajont ma soprattutto un ora e mezza passate a spiegare a Mirko, che già ad un minuto dalla partenza aveva cominciato a domandare quando si arriva, quanti chilometri mancassero..ebbene dopo tutto ciò arriviamo.
Dopo aver parcheggiato l’auto a pagamento e verificata la tariffa diciamo equa, mi ero illuso che i prezzi fossero abbordabili nonostante la fama del luogo, ma un rapido giro per la via principale del paese mi fanno immediatamente ricredere.
A parte i personaggi che gironzolano su è giù tirandosela non poco, molti da cartone animato, le numerosissime auto di grossa cilindrata parcheggiate, mi hanno colpito il lusso che si respira nell’aria ed i prezzi nei negozi, i bagni pubblici deserti con le porte che si aprono solo se infili 50 centesimi.
Disumano!
Io pensavo di trovare una cacca per terra con sopra una moneta da un euro ed un biglietto con su scritto “Scusate, non avevo da cambiare!”
Da noi a Genova sicuramente sul biglietto ci sarebbe scritto:”Avevo un euro…sono in credito di una cagata. Pago alla prossima!”
Comunque, la Nadia che come a tutte le donne piace fare shopping, mi fa:
“Vado con la Noemi a comprare dei souvenirs…”
“E li devi prendere proprio qui?”
“E dai, non fare il solito braccino corto!”
“Non è questione..ma prima dal panificio ho visto un tizio staccare un assegno per due biove malcotte e se tanto mi da tanto…”
“Ma smettila!”
Mentre aspetto preoccupato e teso che mia moglie e mia figlia escano dal negozio mi accorgo che Mirko sta giocando insieme ad un altro bambino sotto ad una strana statua moderna.
La mamma del bimbo sta parlando beatamente con un’amica dandosi un importanza incredibile, della serie” io posso e tu no”, ed ogni tanto noto che ad ogni discorso lancia un occhiata verso di noi come per accertarsi che ascoltassimo:
“Sai Betty, a me oramai Cortina mi sta stretta”
e giù una sbirciata..
“Sempre la stessa vita, gliel’ho detto a mio marito..perchè non ce ne andiamo una volta ad Aspen in Colorado..sai la Francy si è trovata così bene!”
E giù un’altra occhiata…
“Sai, giusto per cambiare un pò…comunque adesso ci godiamo la vacanza…poi provo a convincere Fausto…ma è così pigro!”
“Come ti capisco…il mio poi è abitudinario..Cortina e Porto Cervo d’estate…ma dai, come si fa!”
Ad un certo momento, in un attimo in cui le due stronze han finito di far girare il mappamondo, il bambino che giocava con mio figlio gli fa:
“Io sono venuto con la Bmw della mamma, e tu?”
e Mirko pronto..”Ed io sono con papà, mamma, mia sorella e l’autista Fabio!”
“Avete l’autista?”
Non potevo perdere l’attimo…quell’assist era come un rigore a favore al novantesimo sullo zero a zero, quindi anticipo mio figlio che stava per rispondere e dico al bimbo:
“Certo carino che abbiamo l’autista…a proposito Fabio fatti trovare con la Jaguar in villa all’una per favore che mi devi portare all’aeroporto….ne ho le tasche piene di Cortina…..se penso che domani sono in Polinesia a rilassarmi in qualche atollo……….
sorrisino alle stronze e occhiolino al cugino compiacente.
Quando ce vò, ce vò!
by Flavio
“E smettila di rimproverarmi..guardati sei tutto rosso e gonfio..non ti fa bene….”
“Ma come? Fai tutto l’anno il perfettino: vai ad acqua minerale e tisane e poi quando te ne vai in Veneto dai cugini molli il pappafico in questo modo?”
“Ma come faccio dai..lo sai che laggiù è tutto buono e genuino..e poi la cugina Nicoletta cucina benissimo, il cugino Fabio per sponsorizzare la cantina sociale mi fa assaggiare tutti i tipi di vino che tiene nei silos, compresi gli intrecci di diverse qualità, gli altri parenti nel consueto giro di saluti ci van giù di sgnappa e bon vin…ma come si fa a dire di no?”
“Però un pochino potevi contenerti, lo sai che mazzo mi devo fare io adesso?”
“Ma no dai! Non mi brucia neanche tuo zio lo stomaco!”
“Potevi contenerti……non me lo fare ripetere!”
“Ti giuro che c’ho provato….ma loro insistevano…giù una braciola e giù un ombra…le braciole andavano e venivano, ma l’ombra era sempre lì….figurati a me che adoro il sole!”
“Va bene dai, per questa volta non mi gonfio e ti metto una buona parola con il pancreas ma tu…tu ti rimetti in riga da subito!”
“Va bene..da sub….ehi, aspetta un attimo..non posso!”
“Come sarebbe a dire non posso?”
“Non posso, mi hanno dato due tanichette:una di bianco ed una di rosso e svariate bottiglie sfuse compreso la grappa ed il famoso sangue del Piave….come faccio?”
“Regalalo!”
“Non ci penso neanche…..e poi hai sentito le previsioni del tempo!”
“Cosa c’entrano le previsioni?”
“Hanno dato bel tempo e sole per i prossimi giorni!”
“Embè?”
“Che ne dici se ce ne stiamo all’OMBRA anche qui per un pò?”
“Non ci posso credere, non ci posso credere!!!!!”
“Dai, non arrabbiarti che fa male al feg……ti fa male insomma!”
by Flavio
ps. La Nadia è troppo brilla per scrivere
Per qualche giorno si chiudono baracca e burattini!
Parenti Veneti della Nadia ci aspettano per rimpinzarci di ogni bene…..
E allora si parte, contenti di affrontare quella tappa
mia moglie, felice di salutare i suoi cugini
i miei figli di star coi bimbi tutti insieme
ed io di annegare in quella grappa!
A Lunedì…………………
by Flavio
Oggi vado a prendere Mirko all’asilo.
Mentre sto entrando incontro la mamma di Brandon, Nigeriana, madre di un simpaticissimo bimbetto color ebano e casinista al pari di mio figlio, infatti, vanno d ‘accordissimo!
Kiala, questo il suo nome, non parla molto la nostra lingua e spesso sbaglia termini.
Tuttavia è lodevole il suo impegno di apprendimento e ci chiede lei stessa di correggerla quando ceffa qualche parola.
Come mi vede mi viene incontro e mi dice seria, tenendo per mano il suo demonietto nero:
“Oggi duo figlio in bagno faddo bibbì insieme a mio su Walter…..”
“Ah ah ah, sul water Kiala… non su walter!”
“Ah sì? Vabbè comunque maestra Loredana asbetta te con mamma di Water per parlare di punizione data figli di noi!”
by Flavio
ANSA) - ROMA, 24 MAR - La coppia scoppia tra le pareti domestiche e la principale causa e’ la gestione delle fatidiche faccende domestiche. Ben sei italiani su dieci (63%) ritengono infatti, secondo un sondaggio, che la prima causa dei conflitti domestici nasce proprio per la cura della casa. ‘Lei vuole avere tutto sotto controllo’ (71%), ’sembra l’unica e sola padrona di casa’ (59%), affermano gli uomini. ‘Lui non vuole fare nulla’ (63%), ‘non mi aiuta mai’ (61%), dice lei.
Congresso internazionale movimento femminista. Roma Hotel Hergife.
“…e per concludere, in qualità di presidentessa del movimento “Donne nel mondo” ho l’onore ed il piacere di portarvi, care amiche, queste tre testimonianze di donne Europee che vivono in tre realtà completamente differenti come Monaco, Londra e Palermo ma che sono animate dallo stesso desiderio di rivincita che noi donne abbiamo e della dignità che nessun uomo potrà mai toglierci……”
Applauso scrosciante…
“Grazie, grazie….passo il microfono alla prima…Karol Krunz da Monaco, a te Karol…”
Applausi.
“Buonasera, mio marito è operaio in Volkswagen, lafora tutta settimana e torna a casa sera, pretente cena e poi esce nuofamente per antare pub con amici, sabato fa a pescare fiume e domenica stadio…mai un minuto per me e mai un aiuto kasa….ma da quanto mi sono iscritta mofimento io kominciato lui alzare foce e fare sciopero sesso….primo ciorno non federe niente, secondo ciorno non federe niente, terzociorno lui aiutato me con faccende domestike e stare con me kasa sera……”
Applauso fragoroso…..
“Bene, brava Karol…ecco ora la seconda testimonianza, vieni Ingrid…”
Applauso.
“Bonaseri, anche mio marito mi trascurava sempre yes, lui commesso grandi magazzini, sempre a fare turni impossibili, tanto sporco di biancheria lascia sempre me oh yes, mai aiuto at home, poi di notte quando non lavorare lui pretende sempre sex everyday ….so, ho deciso di iscrivermi al moviment e di fare sentire lui mie ragioni, minacciandolo di lasciarlo….first day non ho visto niente, secondi giorni non ho visto niente…terzo giorni lui mi aiuta a lavare e stirare, pulisce in casa e quando non lavora porta me cineplex o restaurant…”
Applauso scrosciante.
“E per concludere la testimonianza di Concetta, Palermitana doc…”
“Buonasera, mio marito Carmelo fa il camionista…tutto il santissimo giorno fuori con il suo tir a mangiare polvere e chilometri di asfalto per le autostrade, alla sera torna a casa stanco e puzzolente, prima mi sbatte sul tavolo, missionario, pecorina…tutti i modi insomma, finiti i suoi porci comodi, si siede e pretende che gli cucino tutti i piatti suoi, guai a sgarrare…io mi sono iscritta al movimento e ce lo detto una sera, minacciandolo di non darcela più e di non farci più da mangiare al minchione….risultato?
Primo giorno non ho visto niente, secondo giorno non ho visto niente…….terzo giorno….bè, terzo giorno…..comincio appena appena ad aprire quest’occhio qui, il destro!
mod.
by Flavio
(ANSA) - MILANO, 20 MAR - Un abile falsario, capace ad aggirare i severi controlli delle banche e’ stato arrestato a Milano dai carabinieri del Nucleo investigativo.L’uomo, di 61 anni,aveva 6 identita’, 5 auto, 4 appartamenti, una fidanzata di 30 anni, ed era ricercato da 4 procure, ma era sempre riuscito a sfuggire intestando tutto a nomi diversi, in luoghi diversi, e girando con documenti falsi. L’uomo era in grado di riprodurre ogni genere di documento grazie ai computer trovati in uno dei sui appartamenti.
“Maresciallo come avete fatto a catturarlo?”
“E’ stata una investigazione molto lunga e difficoltosa, che ha visto l’impiego di molti uomini..ma alla fine il furfante è stato preso, ora non fregherà più nessuno e passerà molti dei suoi giorni nelle patrie galere!”
“Complimenti davvero, e ci dica…possiamo conoscere il suo vero nome?”
“Certamente, ho qui la sua carta d’identità: trattasi del signor Lupin Arsenio, nato a Parigi da genitori Veneti.
by Flavio
Questa notizia mi ha ricordato quel giorno che un famoso sessuologo parlando all’università fece questa domanda nell’aula magna.
“Quanti di voi fanno sesso ogni giorno alzino la mano”
Un discreto numero di braccia alzate si levano tra sguardi orgogliosi.
“Quanti di voi tre volte alla settimana?”
Molte braccia alzate tra sguardi compiaciuti.
“Va bene, ve bene, tirate pure giù. Ora quanti di voi lo fanno una volta alla settimana?”
Un altro buon numero di braccia alzate si levano tra sguardi di giustificazione.
“Molto bene ragazzi! Ora ditemi quanti di voi lo fanno una volta al mese”
Alcune braccia sparse quà e là si alzano timidamente tra sguardi velati da un alone di sana vergogna.
“Daccordo ragazzi, ora faccio l’ultima anche se penso sia superflua!”
“Quanti di voi lo fanno solo una volta all’anno”
Da in fondo alla sala si alza un urlo di gioia irrefrenabile, incontenibile, trascinante…
“SIIIII, IOOOOOO E VAIIIIIII; SISISISISI CHE BELLOOOOOOO CHE MERAVIGLIAAAAA SIIIIIII, VAIVAIVAIVAI!!!!!!!
“Scusi lei…mi sente…scusi si calmi, possiamo essere partecipi del suo entusiasmo e sapere il motivo di tanta gioia?”
“E’ OGGI, E’ OGGIIIIII, E’ OGGGIIIIIIIIII!!!!!!!!”
mod. by Flavio
Premetto che non sono contrario al matrimonio per due ragioni fondamentali:
La prima è che lo considero un passo importante e doveroso nella vita di due persone che si amano veramente, un atto di responsabilità e civiltà.
La seconda è che ho mia moglie alle mie spalle che mi sta osservando digitare sulla tastiera.
Detto questo però non posso non commentare negativamente questa notiziola fresca fresca che giunge dall’Arabia Saudita e che mi sembra inaudita (Eh, che poeta?).
Il padre dello sposo ha annunciato ad un giornalista locale il matrimonio di suo figlio con la cugina.
Che scandalo direte voi, due consanguigni…ma non c’è il reale pericolo che gli eventuali figli nascano deformi?
Concordo in pieno, verissimo, ma il vero scandalo non è questo…
la notizia è che i due promessi sposi hanno la bellezza di undici anni lui e dieci anni lei, ma dai! Come si fa…
Il bello è che il padre ha già spedito le partecipazioni e si occuperà del loro mantenimento come promesso al consuocero che poi è lo zio del marito, insomma un pastrocchio col turbante di dimensioni galattiche.
E queste povere creature?
Si vedranno spazzare via gli anni più belli, quelli che dovrebbero essere dedicati al gioco, allo studio, al divertimento scaraventati in quest’avventura molto più grande di loro..
Ma ve li immaginate durante i preparativi questi due fanciulli, che magari lì per lì la vedranno anche come una cosa divertente ma che divertente non è!
Il matrimonio è una cosa seria caspita!..(c’è sempre mia moglie alle mie spalle in posizione avvoltoiesca..)
mentre organizzano la cosa..
“Per le bomboniere direi quelle dei gormiti, sei d’accordo cara?”
“D’accordo una cippa a me i gormiti fanno cagare, io voglio quelle delle winx, senza discussione!”
“E per il menù, hai pensato a qualcosa?”
“Certo…Saltiamo primi, secondi e pietanze che mi fanno schifo e ci costano un occhio al mio papi che anche se sceicco se può risparmiare certo non s’incazza e passerei direttamente alla torta nuziale di sedici piani con crema pasticcera e cioccolato e con la mansarda in panna montata, tutta ornata di fragole e lamponi…da bere poi coca cola, fanta, succhi di frutta e chinotto che a me piace un casino!”
“Bè, almeno il viaggio di nozze posso….”
“Neanche per idea, si va a Disneywordl come stabilito, levati dalla testa l’Italia e Gardaland, non facciamoci ridere dietro dai vicini sù!”
“Va bene, carina!
Ma tu guarda sta stronzetta diecenne, ora perchè si sposa se la tira già da grande: questo no, quell’altro no, faccio io, decido io……quasi quasi divorzio prima ancora di sposarmi…torno all’asilo e chiedo asilo politico!”
by Flavio
Tanto per non destare sospetti noi, Nadia&flavio Genovesi quasi doc, abbiamo ricevuto una nomination molto gradita da elle, Genovese pure lei.
“YOU MAKE MY DAY AWARD” che così recita:
“Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti. Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog.
Ma non pensate male, non siamo stati affatto raccomandati e quindi ringraziamo la nostra concittadina per questo riconoscimento che molto ci onora e procediamo a nostra volta alla nomina di ulteriori dieci blog, che per noi, fra i moltissimi degni, meritano una citazione.
Se siete già stati premiati, non importa, perchè il regolamento non vieta assolutamente la ripetizione del voto!
Ecco le nostre nominations:
1) Oscar Perchè Oscar è Oscar….e basta!
2) Xeena Simpatica, sveglia, graffiante un amica vampirella…
3) Chit Saggezza, cultura, bravura..another friend!
4) Maviserra Sempre attenta ai fatti la nostra brava
giornalista!
5) Melania Dolce sirena di uno splendido mare!
6) francesca Amicizia nata leggendo i suoi bellissimi
racconti.
7) Richard Arguto, intelligente….e poi mi promuove le barzellette ai colleghi
Newyorker Tratta sempre argomenti interessanti e lo fa
con estrema bravura.
9) Fabioletterario Grande e simpatico prof! ( Cosa molto rara
che ricordi io)
10) Wood Perchè ci da gli oroscopi anche se non ci
azzeccano mai!
Non si offendano coloro i quali non sono stati nominati perchè la stima e l’affetto rimangono immutati, solo dovevamo scegliere!
L’altra sera al lavoro stavo parlando con un mio collega che si era appena preso un panino al prosciutto dal commestibile adiacente al deposito e iniziava a gustarselo.
Ad un certo momento comincia a lamentarsi della qualità del pane:
“Belin, che cazzo di pane duro, ma questo è di ieri!”
E giù un bel morso deciso.
“Ma sei sicuro?”
“Ti dico che è di ieri. Ma non mi beccano più, se pensano di fregarmi così si sbagliano…domani glielo dico, è immangiabile, duro come la pietra!”
E giù un altra nervosa dentata.
“Strano, perchè lo prendo sempre anch’io il pane lì ed è sempre fresco!”
“Sarai fortunato, questo è immang…….puah puah puah, che schifo……………….”
Improvvisamente lo vedo diventare paonazzo, tossire e sputare in continuazione….
“Ecco….anche l’osso del prosiiiutto mi han messo, che schifo….”
“Belin, ma sei proprio sfigato allora!”
“Siiertamente, prima il pane duro, ora l’ossicino di prosiiiutto…”
“Ma come diavolo parli?”
Solo allora il mio sguardo si stampa sul suo viso illuminato da un faro del piazzale e non posso fare a meno di scoppiare in una fragorosa e bastardissima risata.
Lui, mi fissa con in mano quel che resta del pane di pietra..
“Che te ridi siiiemo?”
La sua aria stupita e divertita sfoggia in un sorriso che mette in mostra un’approssimativa dentatura dove al centro manca un tassello fondamentale..
là dove un minuto prima c’era un incisivo ora trionfava maestoso uno spazio vuoto, un buco nero……
e lui ignaro beatamente sorrideva.
by Flavio
La notizia di Castelvetrano in provincia di Trapani mi induce a raccontarne un’altra:
Una donna grassissima è in casa sola e sta facendo il bagno quando improvvisamente viene colta da un impellente bisogno fisiologico.
Esce dalla vasca tutta insaponata e si siede sul water…la sua mole però, aiutata dallo scivolamento dato dal sapone la fa sprofondare all’interno della tavoletta, incastrandola nella tazza……
a questo punto in preda al panico comincia ad urlare :”Aiuto, aiutooo, aiutooooo!”
“Signora….cosa è successo?”
Una flebile vocina dal poggiolo esterno risponde al suo appello disperato
E’ la vicina dell’appartamento accanto, per fortuna…
“Signora Pina, mi aiuti sono rimasta incastrata…”
“Ma sono sola e anziana, come faccio? Chiamo i pompieri signora…”
“Sì, sì va bene….ma faccia presto……”
Nel giro di dieci minuti si sentono le sirene avvicinarsi mentre la donna sta sprofondando nel gabinetto sempre più…
Ad un certo momento dall’esterno si sente urlare la voce di un giovanotto….
“Signora, resista stiamo per sfondare la porta, in un attimo saremo da lei…”
“Va bene, fate presto……vi prego!”
La signora si accorge e realizza solo in quel momento che è completamente nuda..
“Mamma mia, farmi trovare così che vergogna!”
In un disperato gesto estremo riesce ad afferrare un sombrero appeso alla parete, souvenir di un suo recente viaggio in Sudamerica, e se lo mette a coprirsi le parti intime….
Nel frattempo si ode un rumore fortissimo di porta scardinata, l’agente dei vigili del fuoco entra come un fulmine nel bagno, dà una rapida occhiata alla situazione e con voce mista tra soddisfazione e angoscia esclama:
“Signora, lei la salviamo….ma per il Messicano non c’è più niente da fare!”
mod.
by Flavio
uno, due, tre
passati a far uè uèèèè
quattro, cinque, sei
mamma dove sei?
sette, otto, nove
a scuola anche se piove
dai dieci ai sedici anni
in giro a fare danni
patente in un sol botto
compiuti i diciotto
diciannove a militare
ventuno a lavorare.
arrivato ai ventotto
tornavo a casa cotto
a ventinove mi son trovato
completamente sposato!
Giunto ai trentadue
non siam più solo in due
a trentasei suonati
a quattro siam passati
quaranta in un sol scatto
ma il libro non l’ho fatto
Vorrei poter fermare
il tempo per pensare
ma questo come un treno
corre ormai senza freno
domani quarantuno!
Non ditelo a nessuno……….
by Flavio
Che bella notizia!
Da domani sarà attivo il servizio di Naked news il telegiornale dove le notizie sono date da signorine che si spogliano, una news e via un indumento, oplà, fino a rimanere come mamma le ha fatte!
Con un semplice abbonamento mensile potrete sintonizzarvi sul sito e dalle 17 di tutti i giorni feriali ammirare le conduttrici togliersi camicetta, gonna, reggiseno e mutandine a colpi di notizia!
Le quattro ragazze scelte dopo una rigida selezione si dicono entusiaste di questa nuova esperienza che le formerà professionalmente e non vedono l’ora di cominciare….a denudarsi!
Ma volete mettere teleutenti, al posto dell’amico fedele di Arcore o della Buonamici o dei seriosi giornalisti Rai , sentirsi dare le notizie del nostro paese da quelle fanciulle come potrà essere più bello e coinvolgente!
Che ne so, volete mettere l’effetto che può fare una bella signorina che agitando le prosperose tette vi dice:
“Da domani scioperano i cobas del latte”!
Un’ altra che mostrandovi le chiappe :
“Fortunosa vincita al lotto!”
o facendovi vedere mezzo culo:
“Scandalo..metano!”
Un’ altra ancora con una zummata nella zona pubica :
“Sempre più giovani frequentano la sala giochi”
Certo che per gli Italiani sentire parlare di salari, aumenti e tasse da una in mutande è significativo sulla fine che faremo tutti prima o poi andando avanti di questo passo…..
by Flavio
leggi la notizia
“Buongiorno, è lei il direttore?”
“Sono io, mi dica?”
“Senta, senza falsa modestia penso di essere il più abile venditore al mondo..se lei volesse assumermi nel suo centro commerciale…”
“Addirittura? Ma non mi dica”
“Non mi crede? Mi metta alla prova….”
“Ma dove? Non saprei dove metterla”
“Guardi che non se ne pentirà….”
“E va bene, mi ha convinto! Le affido un reparto un pò particolare.
Lì arrivano tutti gli invenduti degli altri reparti, la metto in prova una settimana…se riesce a vendere anche solo il 20% della merce la assumo a tempo pieno”
“Grazie direttore, non se ne pentirà”
“Lo spero giovanotto, lo spero!”
Il Venerdì della settimana seguente, il direttore consultando il bilancio vede che il reparto dove si sono registrate le maggiori vendite è, incredibilmente, proprio quello del giovane in prova.
Decide allora, incuriosito e stupito, di andarlo a spiare mentre sta lavorando.
Lo trova in piedi di fronte ad un tizio che tiene in mano due ami da pesca e che lo sta guardando incantato:
“E poi cosa vuole, i pesci non sono tutti uguali, due ami non significano niente…prenda tutto il kit.
Poi che vogliamo fare? Abbiamo gli ami, ci dobbiamo aggiungere le lenze di diverso spessore, le canne da fiume e da mare con i mulinelli, i piombi, i galleggianti, le esche.
Se le viene tardi mentre è lì che sta per prendere il pesce della sua vita, che fa? Lo lascia per andarsene a casa? Ce la vuole mettere una bella canadese con tanto di sacco a pelo?
E poi ha mai mangiato il pesce appena pescato? Ah, tutto un altro sapore..quindi un bel fornelletto e la padellina per cucinarlo!
Ci mettiamo anche una bella lampada a gas con la ricarica ed una torcia a batterie ed avrà luce assicurata per tutta la notte!
Se poi decide di invitare gli amici, non c’è niente di meglio che una bella partita a carte dovo aver cenato…quindi queste quattro magnifiche seggioline ed il tavolino pieghevoli sono quello che fa per lei.
Allora dunque vediamo:kit ami,lenze ,esche, canne…..canadese,tavolino e sedie,fornelletto….padellina, coltello….il libro “PESCATORE IN 24 ORE” glielo omaggio….quindi mmm concludendo…..fanno 1700 euro belli tondi!”
“Ehm, le posso fare un assegno?”
“Veramente gli assegni non li accettiamo, ha la carta di credito!”
“Sì, va bene…tenga!”
“Ecco fatto, si carichi tutto sull’auto e buona pesca!”
“Gra..grazie arrivederci!”
“Arrivederci e ci torni a trovare!”
Il direttore, a questo punto, uscendo dal nascondiglio gli va incontro entusiasta:
“Me…meraviglioso….ma lei, lei è un genio, è fenomenale!”
“Grazie direttore, troppo buono!”
“Che troppo buono!
Mai visto niente di simile in tanti anni di carriera, mi creda, ma come ha fatto? Incredibile, vendermi 1700 euro di merce ad un tizio che era venuto a comprare solo due ami da pesca!”
“Due ami, direttore?”
“Sì, non voleva due ami?”
“Ma no, il signore era venuto a comprare un pacco di assorbenti per la moglie”
“Assorbenti?”
“Sì, assorbenti.”
“E lei?”
“Ed io gli ho detto: ma scusi, nella settimana che non scopa perchè non va a pescare?”
mod.by Flavio
Ieri avrei dovuto passare un pomeriggio tranquillo.
Avevo due ore di tempo prima di andare a riprendere mia figlia dal catechismo e mi ero già messo nell’ottica di farmi un bel giretto alla Decathlon per comprarmi alcune cosette.
Senonchè la legge di Marphi ha colpito con la precisione del più Svizzero degli Svizzeri materializzandosi sotto forma di una telefonata a mia moglie.
“Sì, certo va bene arrivo subito in ufficio!”
“Ci sono problemi?”
“No, non trovano una fattura devo andare un attimo…senti, passo a prendere io la Noemi tu portati dietro Mirko!”
“Ti prego..lo sai dove vado..”
“E dai, che sarà mai..vedrai che sta bravo!”
Ora, se per bravo significa fermo, mio figlio non sta bravo neanche quando dorme….
In genere le batterie gli si spengono verso le 22, lo mettiamo sotto carica nel suo letto alle 22.05, salvo poi ritrovarcelo alla notte nel nostro a distribuire calcetti nella schiena (devo dire che per par condicio scalcia da entrambo i lati) o a guadagnarsi centimetri preziosi mettendosi a dormire in orizzontale, fottendoci i cuscini e relegandoci agli estremi con conseguenti risvegli in preda ai dolori più disparati.
Comunque andiamo.
“Che bello alla Decaton, ci sono i palloni”
“Sì, ma non te ne compro. Ne hai già tre in casa!”
“No dai voglio questo giallo…”
“No Mirko, niente.”
“E allora me ne vado in tenda” e così dicendo si butta dentro una canadese in esposizione con davanti il cartello” SI PREGA DI NON ENTRARE CON LE SCARPE”
Lui non solo si ci è gettato dentro a capofitto con scarpe e tutto ma è franato sopra una coppia che la stava provando.
“Scusate, vieni fuori dai..”
“Eccomi…ma pà ma quelli li danno con la tenda?”
“Ma no sono persone che volevano comprarla..”
“AH. Tò, guarda, le biciclette!” E corre!
“Aspettami”
Il tempo di seguirlo, aveva già inforcato una biciclettina con le rotelle con la velocità di zorro quando saltava sul suo destriero ed aveva già incominciato a tirare la volata per i corridoi emulando Saronni dei miei tempi, guardandosi indietro per sincerarsi che gli eventuali inseguitori che poi ero io, rimanessero alle spalle tagliando così il traguardo….solo che al posto del nastro aveva tirato giù un intero appendiabiti di magliette 0/6 anni in un rumore assordante di ferraglia e grucce che volavano ad alcuni metri di distanza.
“Adesso basta, papà si deve comperare un paio di pantaloni e tu stai bravo!”
“Scusa, scusa, va bene sto bravo!”
“Vieni che mi provo questi in camerino!”
Avevo preso due taglie perchè alla prima non ci azzecco mai!
“No sto fuori vado dalla cesta dei palloni!”
“Mi raccomando, la cesta è qui davanti, stai qua.
Faccio in un attimo!”
Entro, appendo i pantaloni nuovi ed il giaccone nell’appendiabiti all’interno, mi tolgo i jeans, prendo un paio di pantaloni, lo provo..”Mirko ci sei?”
“Sì sono quiiii!”
“Va bene!”
i primi sono un pò larghini. Li tolgo, provo gli altri…..
“Mirko?”
“Sì sono qui dai palloni…..”
“Ancora un attimo e papà ha finito…”
Anche i secondi larghi come i primi…ma com’è possibile?
Li tolgo e li metto a confronto davanti allo specchio del camerino….sono di spalle all’entrata,in mutande che faccio questa operazione che mi prende alcuni secondi forse un minuto..
“Papà?”
“Un attimo!”
Li poso sulla panca posizionata sotto lo specchio piegandomi a novanta per controllare meglio le etichette delle taglie.
“Papà?”
“Ho finito tesoro,un attimo!”
“Papàààààà!”
“Ma cosa c’……”
Mi volto, la tenda del camerino completamente spalancata aveva premiato un pubblico adulto e non della visione del mio fondoschiena mutandato per alcuni interminabili secondi, forse minuti…con il volto segnato da un evidente imbarazzo guardo mio figlio a capo di una banda di guardoni sorridenti : tiene stretto un pallone giallo con un braccio, l’altro a spalancare la tenda, mi fissa e mi dice con un sorriso luciferino:
“Papà, ma perchè stai in mutande davanti a tutti?”
by Flavio
Ma che mentalità aperta questi Olandesi.
I Tulipani dai verdi pascoli, dalle mucche pezzate, dall’ottimo latte condensato e formaggio, patria dei mulini a vento, degli zoccoli e delle zoccole hanno ora anche questo privilegio:
la polizia ha infatti dato via libera al sesso nei pubblici parchi.
Finita l’estate entrerà in vigore questo decreto che permetterà alle persone di appartarsi nei giardini pubblici e dar via alle danze senza aver paura di ricorrere in sanzioni.
L’importante, dice il regolamento, che si rispettino gli orari:
Il via sarà dato nel tardo pomeriggio dallo squillo di una tromba:
“Dopo lo squillo, si tromba!”
Si dovrà piazzare il plaid lontano dai giochi dei bambini e gettare preservativi e cicche negli appositi cestini!
Della serie zozzoni ma educati!
Saranno inasprite le pene contro i proprietari dei cani che non tengano il proprio animale al guinzaglio: non si sa mai che gli tiriate una palla dietro la siepe e ve ne riporti due e per giunta pelose indietro!
I pubblici ufficiali non dovranno assolutamente disturbare l’attività ma anzi dovranno tutelare gli incontri trasformandosi in una sorta di guardoni in divisa.
Ad esultare sono soprattutto le associazioni di gay stufi di essere aggrediti durante i loro intimi incontri.
Certo che per le persone che vorranno andare semplicemente al parco per quello che in un parco si dovrebbe normalmente fare come footing, portare i bambini a giocare, il proprio fedele amico a correre si creeranno situazioni a dir poco imbarazzanti.
Figli che chiederanno ai padri di spiegargli quegli strani versi che provengono dalla vegetazione:
“Cosa sono pà, caprette?”
“Pecorine, figliolo, pecorine!”
oppure:
“Papà ho trovato un cespuglio parlante…”
“Ma dai!…….”
“Ti giuro, l’ho chiamato e lui mi ha risposto Vengo vengoooo!”
E poi volete trascurare forse il rischio che si corre…se vi scappa di fare un bisogno diciamo corposo e vi imboscate con un quotidiano sotto l’ascella , vi guardate in giro sospettosi, la fronte sudaticcia e lo sguardo attento…pensate di farcela, in fondo è solo questione di un attimo, la mente decide in un lampo, vi calate le braghe e le mutande e…..zac da dietro un biondo aitante baffuto completamente nudo con una cicca in mano e una birra nell’altra aprofitta di voi al grido:”Viva l’Olanda!!”
by Flavio
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Woman I can hardly express,
My mixed emotion at my thoughtlessness,
After all I’m forever in your debt,
And woman I will try express,
My inner feelings and thankfullness,
For showing me the meaning of succsess,
oooh well, well,
oooh well, well,
Woman I know you understand
The little child inside the man,
Please remember my life is in your hands,
And woman hold me close to your heart,
However, distant don’t keep us apart,
After all it is written in the stars,
oooh well, well,
oooh well, well,
Woman please let me explain,
I never mean(t) to cause you sorrow or pain,
So let me tell you again and again and again,
I love you (yeah, yeah) now and forever,
I love you (yeah, yeah) now and forever,
I love you (yeah, yeah) now and forever,
I love you (yeah, yeah)….
Ragazzi, con questi cellulari ci stiamo talmente rincoglionendo che a Londra hanno dovuto imbottire i pali ed i cestini delle strade perchè la gente si feriva andandoci a sbattere dentro!
Solo l’anno scorso, questa tipologia di strano incidente ha fatto registrare 68mila casi di persone che subivano traumi tanto da indurre le istituzioni a far partire la sperimentazione nella popolare via Brick Lane dove gli “urti” sono più frequenti.
Oramai questa moda mondiale di parlare al cellulare o mandare messagini ci sta facendo diventare tutti rincoglioniti.
Gente che parla a tutte le ore, che si messaggia in continuazione: ma cosa cazzo avremo tutti da dirci di così urgente!
Sì, in effetti è un invenzione utilissima che può adirittura salvare delle vite e molti ci lavorano ma, parliamoci chiaro, esiste un’infinità di persone che sono entrate in simbiosi con il telefonino quando potrebbero benissimo farne a meno.
L’altro giorno un tizio guardando la tastiera del suo cellulare è entrato in un negozio e senza alzare lo sguardo fa “Vorrei delle uova”
“E come le deve fare in camicia? Perchè è entrato qua ? Questa è una sartoria, il pollivendolo è a fianco!”
Oppure dal parucchiere, ti accomodi digitando messaggini, ti siedi sempre intento a comporre e sempre guardando il cellulare rispondi al parucchiere che ti chiede:
“I capelli li vuole indietro?”
con un distratto:”Ma no, se li tenga pure!”
L’altro giorno ero in auto quando all’improvviso un tizio anche lui colto da messagite acuta mi attraversa improvvisamente la strada ma senza neanche minimamente pensare che qualcuno potesse schiacciarlo come un pomodoro nelle mani di una massaia calabrese intenta a fare la salsa…inchiodo ad un centimetro dai suoi jeans, tiro giù il finestrino e gli urlo ancora sotto choc:
“Stavi già chiamandoti l’ambulanza, Nostradamus?”.
Ho un collega che ha cercato la figlia sul cellulare dal lavoro senza trovarla.
Il giorno dopo si è presentato in deposito chiedendo stupito e un pò contrariato chi di noi avesse chiamato sua figlia in quanto si era trovata il numero del lavoro.
“Ma se l’hai chiamata tu ieri, belinone! “
No, no. Proprio non ci siamo.
C’è gente che si messaggia:
“Quanto ti manco”
“Un casino tesoro, non vedo l’ora di vederti…ma ne hai per molto?”
“No amore..ho quasi finito”
“Dai, non resisto ancora a lungo sbrigati tatino!”
“Faccio in un attimo amore, il tempo di pulirmi il sedere, tirare lo sciacquone, uscire dal cesso e ti raggiungo in salotto!”
Ma dico io, dove andremo a finire?
by Flavio
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Ieri entro dal panificio stracolmo di persone.
Al di là del lungo bancone, tre commesse tre si dimenano intrecciandosi e sfiorandosi come frecce tricolori durante le parate militari intente a servire una piccola folla di gente in preda al panico da focaccia (speriamo che non finisca…ma cavolo ne avranno ben altra di là nel forno, non son mica masochisti).
Non amo molto comprare in quel negozio nonostante il pane sia buonissimo e la focaccia superlativa, per un semplice motivo: non ha la macchinetta che distribuisce i numerini per tenere a bada l’inciviltà dilagante di questa nostra bella Italia e così ogni volta prendere qualcosa si trasforma in un avventura degna di Indiana Jones.
Comunque, tra subdole spintarelle e sguardi di sfida, riesco ad arrivare in prossimità del Eldorado materializzatosi nella figura del bancone quando, alle mie spalle, sento due signore lamentarsi della situazione politica del nostro paese.
Meglio dire, una parlava e l’altra annuiva continuamente con il capo in segno di approvazione per le sentenze taglienti che le sue e le nostre orecchie udivano.
“E’ veramente uno schifo, guarda, non si sa più chi votare.
Tra non molto ci sono le elezioni….la sinistra dice questo, la destra che ci toglie quello e poi ti credi che mantengano anche solo il dieci per cento di quello che promettono?
No, guarda, sono veramente arabbiata, è una vergogna.
L’Italia è governata da degli incapaci, se ne devono andare a casa tutti perchè sono dei DISONESTI, sempre pronti a FREGARE IL PROSSIMO..non hanno RISPETTO PER NESSUNO!”
Avrei anche potuto essere d’accordo con la signora, anzi lo ero, ed ero pronto a congratularmi con lei per le sue parole senonchè la commessa miracolosamente libera guardando dalla mia parte fa:”Chi c’è ora?”
La tiracomizi alle mie spalle, con un balzo felino tipo Sandokan nel salto squartatigre:
“Eccomi, tocca a me!”
Ho girato la clessidra, come in una tribuna politica che si rispetti, ed ho iniziato il mio di comizio che per ovvie ragioni non posso qui riportare…dico solo la chiosa che è stata:
“Se vuole essere servita per prima la prossima volta aspetti che installino il contastronzi!”
Sono uscito con il mio sacchetto del pane tra qualche risata e molti consensi, non so se sarò eletto, ma va bene così!
by Flavio
La mostra che si tiene in questi giorni a Firenze sulla scoperta fatta dal Pisano Galileo Galilei nel 1609 e che rivoluzionò la visione del mondo mi induce ad alcune riflessioni.
Se nel campo scientifico l’introduzione del telescopio ha portato a conoscenze e scoperte straordinarie ed è in continua evoluzione (tra non molto riusciremo a vedere a venti galassie di distanza omini verdi alti come Magalli intenti a scaccolarsi in coda sulle astronavi sull’ autospazio del sole impegnati a raggiungere località di villeggiatura) nel campo delle armi la sua evoluzione va di pari passo con maggiore infallibilità e quindi maggiore percentuale di successo che in base alle intenzioni di chi le adopera possono risultare letali.
Comunque, questo oggetto che ha cambiato il mondo mi ha fatto venire in mente la storiella del campione Europeo di tiro di precisione che entra nella più importante e fornita armeria di Roma.
“Buongiorno!”
“Buongior…..caspita, ma lei è Antonio Cecchini il campione di tiro!”
“Modestamente!”
“Sono onorato, a cosa devo la visita?”
“Sì, alcuni amici mi hanno segnalato che da lei è arrivato l’ultimo modello di fucile telescopico l’M15 Garand…”
“Sì guardi, Cecchini, è arrivato ieri…un gioiello. Glielo mostro subito.
Tenga, un mostro di precisione gittata di 800 metri con scarto di 0,0002 mm ogni 100, otturatore semiscorrevole, praticamente infallibile se poi a sparare è lei..”
“Mmmmm, vediamo…mmmmmm interessante..mm molto interessante”
“Eh, che le dicevo!”
“No, interessante quello che si vede dalla finestra di quel palazzo giallo laggiù a trecento metri..”
“Qu..quello giallo, Cecchini?”
“Sì, e che spettacolo al terzo piano!”
“Ma è il mio palazzo Cecchini, le mie finestre…mi dia qua il fucile!”
“Tenga!”
“Ma, ma è mia moglie! Maledetta troia con l’istruttore di fitness. Bastardi!
Mi aveva giurato che non mi avrebbe più tradito, maledetta!
Senta Cecchini devo darle una lezione e lei mi deve aiutare.”
“Io? E come!”
“Lei è un campione Europeo ed in più con questo fucile è impossibile sbagliare dovrebbe sparare..”
“Ma è matto!”
“Non si preoccupi lei spara..e si porta via il fucile io ne prendo uno uguale, sparo due colpi in aria e mi prendo tutta la responsabilità, nessuno risalirà a lei, nessuno, parola mia!”
“Mmmm, e va bene che devo fare?”
“Ecco due colpi. Mi deve colpire mia moglie alla lingua così non potrà più giurarmi nulla, la bugiarda e l’istruttore, bè lui ai testicoli così la smetterà di fare il galletto con le mogli degli altri.”
“Ok, mi dia i due colpi..Mmmmm mi ha detto la lingua di sua moglie..ed i testicoli dell’istruttore..giusto?”
“Giusto, giusto, Cecchini!”
“Mi faccia guardare..mmmm, tenga, basta un colpo solo!”
modificata
by Flavio
Quando io e mia moglie alcuni mesi fa abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, non pensavamo certo di trovare un mondo così vasto ed intrigante.
E’ bello sentirsi come viaggiatori che al semplice tocco di un tasto possono arrivare in qualsiasi stazione e conoscere moltitudini di anime, ognuna con la sua storia, la sua esperienza, i suoi sogni.
Ed è bellissimo poter condividere con chiunque ne abbia voglia le più svariate impressioni.
Soprattutto, quando abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, non pensavamo di ricevere riconoscimenti.
Ringraziamo quindi pubblicamente chit che ci ha proclamato membri del Foca L Pride 2008
Lo scopo di questo riconoscimento é quello di aumentare la visibilità dei blog prescelti.
Ecco a chi vanno i nostri voti, premettendo che sarebbero tanti e tutti meritevoli quelli da nominare, quindi, non si offenda nessuno ma le scelte sono sempre difficili:
Premio Foca narrativa
francesca
Per la sua capacità di emozionarci attraverso la scrittura.
Premio Foca romantica Melania
Per la sua trasparente “dolce malinconia” che profuma di salsedine e che ci regala emozioni continue.
Premio Foca poetica
Dona
Semplicemente per i suoi versi, parole magiche che si incastrano a sublimare i sentimenti più veri.
Premio Foca dinamica
Xeena
Per la sua energia, simpatia, schiettezza che ti danno la sensazione di conoscerla da sempre!
Ringraziamento doveroso agli organizzatori:
Mauro Michele Nando
vi salutiamo con una battuta:
perchè un tricheco dovrebbe venire a Genova?
Per farsi tante FOCACCE!
By Nadia& Flavio
Antefatto: Colline Genovesi. Agosto 1984 tardo pomeriggio.
“Dai ragazzi, fatemi scaletta che provo ad arrivare ai rami più alti…..”
“Guarda lassù come sono grossi..mmm che spettacolo!”
“Già, apri il sacchetto che te li passo…che fichi ragazzi! Merav…….”
“Hey voi, laggiù!”
“Porca troia, via ragazzi il contadino…..”
“Vai vai corri…Fla buttati!”
“Dunde u l’è u saraccou! Maledetti!”
“Via, via ragazzi….presto!”
“Ahi la mia gamba…che dolore…”
“Fermi, fermi…maledetti!”
Mi voltai per vedere appena in tempo il vecchio contadino arrestarsi per l’affanno, i nostri sguardi si incrociarono per un attimo che mi parve interminabile e la sua espressione di rabbia mista a rassegnazione mi convinsero che l’avevamo scampata.
Genova. Aprile 1985 casa dei genitori di Jenny la mia fidanzata di allora.
“Sei proprio sicura che sia una buona idea?”
“Ma sì dai, e poi muoiono dalla voglia di conoscerti.”
“Davvero? Ma che gli hai raccontato: che sono un ricco rampollo figlio di nobili ed inserito nell’alta società?”
“Dai scemo! Ma cosa credi? I miei sono persone alla mano, ti troverai benissimo.”
“Se lo dici tu.”
“Papà, mamma…questo è Flavio..il mio..ehm…il mio ragazzo”
“piacere, buonasera.”
“Ciao Flavio, entra vieni, accomodati pure….ti presento ringo..il mio gattone”
“Ciao ringo (se sapessi quante volte l’ho visto il tuo gattone quando non eravate in casa tu e tuo marito!) ma che bello che sei!”
“E il nonno dov’è?”
“E’ di là in salotto, ha portato come al solito un mare di cose buone!”
“Ah eccoti nonnone…Fla ti presento il mio mito…mio nonno Mario.”
Raggelai.
Il mio sguardo proprio come un anno prima incrociò quello di un uomo che mi apparve come rinvigorito, animato da quella forza contadina che sprigiona un inesauribile vigore, il suo vocione, le sue mani grandi, la sua pelle ruvida bruciata dal sole, il suo volto intarsiato da mille rughe di vita vissuta..
mi uscì un timido:
“Bu..buongiorno!”
“Ciao giovanotto….ti piacciono i fichi, li ho raccolti stamattina dal mio campo…sono dolcissimi!”
Non seppi mai se nonno Mario mi riconobbe e mi salutò con quella frase per vedere la mia reazione o se fu solo uno strano scherzo del destino, di quelli che la vita ogni tanto ci riserva , quello che so è che quella stretta di mano possente, il suo sguardo così penetrante, i suoi occhi..non li ho più dimenticati!
by Flavio
Dovremmo prendere tutti esempio da Maserada, questo piccolo comune in provincia di Treviso che per la sua attività di raccolta differenziata della spazzatura (si raggiunge l’80 %) viene chiamato “comune riciclone”.
In questo comune schiere di cervelloni inventori brevettano oggetti e strumenti adatti a sostituire tutte quellle cose usa e getta che noi usiamo abitualmente andando così ad incidere in maniera rilevante sulla produzione di spazzatura pro capite.
L’ultima invenzione, per la verità questo è un oggetto già conosciuto ed utilizzato in Inghilterra con notevole successo, è la Mooncup: una sorta di coppa per le mestruazioni riutilizzabile.
Via quindi a quegli assorbenti impregnati che così poco civilmente e frequentemente, vengono gettati ovunque, d’ora in poi donne potrete usare liberamente la mooncup.
Attenzione, io non so in quanti modelli verrà messa sul mercato e come si utilizza, se come gli assorbenti ha o non ha le ali ma in fondo che ve ne importa..le ali lasciamole agli uccelli e durante “quei giorni”, gli uccelli è meglio lasciarli stare.
Pensate che alcuni anni fa il comune aveva lanciato l’idea dei pannolini lavabili ad un prezzo scontatissimo….un vero affare!
Sulla scatola c’erano scritte anche le istruzioni:
Prima di mettere in lavatrice, togliere il bimbo!
Comunque come afferma il sindaco sono in cantiere altre novità tipo:
la carta igienica double face:è un rotolo di carta resistentissima allo strappo:
una volta utilizzata da un lato, si riavvolge e si utilizza dall’altro ottenendo così una durata doppia rispetto ad un comune rotolo qualsiasi.
il condom-wash:
una sorta di vaporella a forma di pene in metallo per il lavaggio dei vostri preservativi usati.
Attenzione a non farne un uso improprio, può provocare ustioni permanenti.
Il silos portatile per la raccolta dei gas naturali:
una bomboletta di varie dimensioni in base alle vostre capacità produttive, di colore giallo con la scritta rossa “Anche l’ano ci dà una mano!”.
La suddetta è composta da una valvolina di non ritorno dove viene appoggiato l’organo emettente: la pressione farà entrare il gas prodotto al suo interno e lì rimarra fino al ritiro da parte di una ditta specializzata che lo preleverà direttamente a casa vostra in cambio di un chilo di fagioli borlotti per incentivare nuove produzioni.
Come vedete il comune è al lavoro per queste ed altre iniziative che educano il singolo cittadino a non buttare via nulla e che lo hanno portato ad arrivare al secondo posto dell’ambito premio “RICICLIAMOCI”.
Un premio che assume una valenza ancora maggiore se si pensa che il primo posto è praticamente inarrivabile da anni ed è detenuto dal Parlamento Italiano.
by Flavio
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Se volete passare una giornata di merda, nel vero senso della parola, andate a Trento e precisamente al museo Tridentino di scienze naturali dove in questi giorni si tiene una mostra sulla poco nobile materia fecale.
“La mostra”, spiega il direttore del museo tenendo uno stronzo di puzzola ben stretto in mano,” ha lo scopo di trovare la giusta collocazione scientifica alla cacca.
Sinceramente, ne sentivamo il bisogno!”
Per la verità i primi giorni della mostra non hanno ottenuto grande successo, molti sono quelli che hanno disertato l’appuntamento definendolo una cagata, altri (quelli con la puzza sotto il naso) un incontro poco nobile, altri ancora hanno cercato addirittura di boicottare la mostra:” ma quelle” afferma il direttore “sono facce di merda che non vale la pena neanche ricordare.”
All’ingresso come benvenuto, in segno di amicizia, vi sarà data una cacca sulla spalla.
La mostra all’interno ha uno spazio interattivo dove al visitatore vengono fatte sentire la sostanza, la corposità della materia in questione, vengono mostrate le dimensioni…dalle piccole gagatine di cincillà al quintale dell’ippopotamo fino ad arrivare alla montagna di feci fossili dell’epoca dei dinosauri.
In questa mostra sono presenti innumerevoli cagate fatte dagli animali e dette dall’uomo nel corso dei secoli.
Vengono proposti gli odori, le diverse fragranze, le sfumature…il visitatore si troverà immerso in un mare di escrementi e potrà annusarli uno ad uno e provare ad indovinare da che culo sono usciti semplicemente al tocco di un tasto posto sul deretano raffigurato di dieci diversi animali.
Per incentivare e coinvolgere il pubblico, ai primi tre che indovineranno quanto caga un cavallo adulto in un mese (la risposta va data in kg) verrà regalata una medaglietta raffigurante un galuscietto di capriolo a simboleggiare la comunità montana promotrice dell’iniziativa insieme agli sponsor Falqui e Actimel.
In ogni settore sono stati allestiti maxi schermi dove vengono ripetutamente proiettati video (l’audio fa un po cagare) riguardanti i vari utilizzi della cacca nella società moderna e contadina come concimare e decorare i muri dei bagni pubblici.
C’è anche uno spazio per i fetish del settore feco-pornografico, la storia della puzzetta e per finire uno stand presidiato dal direttore del museo in persona o da chi ne fa le feci, tutto dedicato alle due categorie che più di ogni altre vivono nella merda da sempre:
le mosche ed i pensionati.
Naturalmente esiste uno slogan che gli organizzatori con notevole “sforzo” sono riusciti ad evacuare dai loro fantasiosi cervelli che recita:
NON FARE LO STRONZO MA VIENI A CONOSCERLO!
Vi aspettiamo numerosi.
by Flavio
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Oggi ho trascorso la giornata con mia figlia.
Intendiamoci, lo faccio sempre, ma le occasioni di andare in giro insieme soli io e lei per le vie del centro città sono rare per via degli impegni quotidiani.
L’ultima volta che eravamo stati per negozi, me la ricordo bene, lei aveva sei anni:
l’avevo portata a vedere il negozio degli scherzi , le avevo comperato la brioche con la crema di cioccolata bianca in via S.Vincenzo, un libretto figurato della Barbie, eravamo andati a pranzare dal MC DONALD divertendoci molto di fronte a patatine fritte e gelato al cioccolato con panna.
Aprofittando della chiusura delle scuole e dell’assenza della piccola iena regolarmente impegnato a smontare l’asilo pezzo a pezzo, ho deciso di trascorrere una giornata solo con Noemi.
Una volta trovato il parcheggio per lo scooter (a Genova in certe ore è un’impresa anche trovare solo che un piccolo buco per la moto) abbiamo cominciato a passeggiare per le vie del centro.
“Dove ti fa piacere andare?”
“Mi porti a vedere il negozio degli scherzi?”
“Va bene, andiamo.”
Così, nell’ordine, brioche al cioccolato, un bel libro in regalo di High school musical, pranzo al MC DONALD… come qualche anno prima.
Uscendo dal locale ci incamminiamo per la strada, mi accendo una sigaretta e mentre la osservo aggiustarsi la fascia sui capelli , mi viene da pensare che in fondo è tutto come allora, è sempre la mia bambina ed il tempo non ha cambiato nulla…..
nel frattempo due ragazzini ci passano accanto, si voltano verso di lei sorridendole, uno dei due si gira per guardarla nuovamente…lei timidamente abbassa lo sguardo poi alzando gli occhi ad incrociare i miei, con le guance rosse di un evidente imbarazzo, mi regala un sorriso…
“Sì, forse qualcosa ha cambiato.”
“Cosa Papi?”
“Niente, niente! Andiamo signorina.”
by Flavio